Questo articolo è una sorta di seguito del mio ” Perchè AdBlock è un cancro per la rete “ … Non è rivolto a chi naviga in internet, ma a chi offre gratuitamente contenuti e cerca di sostenere, almeno in parte, le spese di gestione del proprio sito internet.

Naturalmente non voglio inneggiare ad una lotta “senza quartiere” ad AdBlock, ma è giusto tutelarsi da chi abusa di AdBlock. La soluzione che presenterò potrebbe tornare utile per notificare al lettore la situazione, per chidere di inserire il proprio sito fra le eccezioni del tool, in quanto gli annunci non sono invasivi, oppure a mali estremi, per nascondere i contenuti a chi non supporta il sito stesso.

La soluzione che propongo, attualmente funzionante, ma che magari sarà poi superata, consiste nel rilevare la presenza di AdBlock con uno script. Successivamente, sia che AdBlock sia in uso, sia che non lo sia, si ha la possibilità di eseguire una definita azione.

Ad oggi, 04/05/2020, questa soluzione è ancora valida, quindi vediamo come procedere:

  • Nella sezione <head> … </head>  delle pagine del sito in cui si vuole introdurre questa soluzione, è necessario riportare il seguente codice:
<script type="text/javascript" 
   src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.10.2/jquery.min.js">

   function TestPage(){
      if($('.myTestAd').height() == 0){
         // Inserire qui codice in caso di AdBlock rilevato
      }else{
         // Inserire qui codice in caso di AdBlock Non rilevato
      }
   }
   $(TestPage);
</script>
  • In seguito, è sufficiente racchiudere il codice degli annunci pubblicitari nel seguente <div>:
<div class="myTestAd" style=" text-align:center;margin:10px">
   <!-- Codice Annuncio Qui -->
</div>

La funzione è molto semplice: testa se l’altezza del <div> che è contenitore dell’annuncio in questione è uguale a zero, in quel caso significa che “qualcosa” l’ha modificata e quindi è attivo un software che blocca (in realtà nasconde) gli annunci.

Se AdBlock è stato rilevato vengono eseguite le operazioni all’interno del blocco if{…}, altrimenti vengono eseguite le operazioni all’interno del blocco else{…}.

Il mio consiglio è quello di non “esagerare” con le azioni, quando viene rilevato AdBlock, altrimenti la user experience per l’utente sarebbe troppo negativa. Potreste mostrare un semplice messaggio, potreste rimandare ad una pagina che chiede invece donazioni, oppure un vero e prorpio pagamento per accedere ai contenuti del sito nel caso non si voglia essere disturbati dalle pubblicità. Potete trovare la vostra soluzione ideale in base al tipo di utenza ed alle caratteristiche del vostro sito.

Potrebbe capitare che gli aggiornamenti di AdBlock possano superare questsa “protezione”, ma questo articolo può restare comunque utile come spunto per combattere il blocco indiscriminato degli annunci sui nostri siti e blog.

Naturalmente tutto ciò è valido e consigliabile a chi non utilizza la pubblicità in modo sconsiderato. Odio i siti dove sono presenti annunci con audio o video che partono in automatico. Anche siti che aprono finestre su finestre, popup e quant’altro… La pubblicità è un’ottima fonte per guadagnare, o almeno mantenere il proprio sito, ma non va posta in modo da rendere tediosa la navigazione.

Consiglio sempre di inserire annunci mirati, non invasivi e/o fastidiosi, l’utente deve cliccare sull’annuncio perchè ha trovato qualcosa di interessante, non deve essere un click “per sbaglio”, o perchè l’annuncio nasconde contenuti del sito o si confonde con esso. Una buona gestione degli annunci permette, non solo di avere un ingresso per il gestore del sito, ma anche una maggior soddisfazione dell’utente che trova quello che gli serve, quando gli serve e senza che venga invaso da pubblicità spazzatura.